Un risotto color fucsia intenso che stupisce ancora prima di essere assaggiato: è questo l’effetto del risotto rosa a base di barbabietola e robiola. Dietro l’aspetto scenografico si nasconde una preparazione semplice, che unisce la dolcezza della barbabietola alla cremosità della robiola, un formaggio cremoso che rende il piatto avvolgente senza appesantirlo.
La ricetta si prepara in tre fasi: si crea prima una crema di barbabietola, poi si cuoce il risotto con brodo vegetale, infine si manteca tutto con la robiola per ottenere la consistenza vellutata che rende questo piatto così particolare. Bastano circa 40 minuti e ingredienti facili da trovare per portare in tavola qualcosa di davvero diverso dal solito.
Ingredienti per il risotto a barbabietola e robiola
Per 4 porzioni di risotto rosa servono ingredienti semplici, ma la qualità del riso fa la differenza. Meglio scegliere riso carnaroli o riso arborio, varietà ricche di amido che garantiscono una tenuta perfetta durante la cottura del risotto e una cremosità naturale, ancora prima di aggiungere la robiola.
- 320 g di riso carnaroli (o riso arborio)
- 2 barbabietole cotte, circa 250 g
- 150 g di robiola
- 1 litro di brodo vegetale
- mezzo bicchiere di vino bianco
- 1 scalogno o cipolla tritata
- parmigiano reggiano grattugiato
- granella di noci e timo fresco per guarnire
Preparazione della crema di barbabietola
Il segreto del colore e del sapore sta tutto nella crema di barbabietola. Si parte da barbabietole già cotte al forno o lessate, che vanno tagliate a pezzi e frullate con un filo di brodo vegetale fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Chi vuole mixare la barbabietola a crudo può farlo, ma i tempi di cottura si allungano e il sapore risulta più terroso.
Una volta pronta, la crema di barbabietola va tenuta da parte a temperatura ambiente. Servirà più avanti, quando il riso sarà quasi cotto, per colorare e insaporire l’intero piatto senza coprire il gusto degli altri ingredienti.
Le fasi di cottura del risotto

Tostatura del riso e avvio della cottura
In una casseruola si prepara un soffritto leggero con scalogno o cipolla tritata e un filo d’olio. Quando l’odore diventa gradevole si aggiunge il riso, lasciandolo tostare per due minuti a fuoco vivace: questo passaggio sigilla i chicchi ed è fondamentale per la cottura del risotto. Si sfuma poi con il vino bianco, lasciando evaporare l’alcol prima di iniziare ad aggiungere il brodo vegetale caldo, un mestolo alla volta.
Incorporazione della crema di barbabietola
A metà cottura, quando il riso ha assorbito circa la metà del brodo, si incorpora la crema di barbabietola. Mescolando con costanza il colore si distribuisce in modo uniforme, trasformando il risotto in una tonalità rosa intensa. Si continua ad aggiungere brodo vegetale poco alla volta, fino a quando il riso risulta al dente ma cremoso.
Mantecatura finale con la robiola
Spento il fuoco, arriva il momento più delicato: la mantecatura. Si aggiunge la robiola a pezzetti insieme a una manciata di parmigiano reggiano, mescolando energicamente finché il formaggio si scioglie e il risotto diventa lucido e vellutato. Questa fase determina la texture finale del piatto, quindi va fatta a fuoco spento per evitare che la crema si separi.
L’errore da evitare con la robiola
Aggiungere la robiola quando il risotto è ancora sul fuoco acceso è l’errore più comune: il formaggio cremoso rischia di stracciarsi, perdendo la consistenza liscia tipica della mantecatura. Meglio spegnere sempre il fuoco prima di incorporarlo.
Consigli per un risotto perfettamente cremoso
La cremosità di questo risotto rosa dipende da tre fattori: la scelta del riso, la temperatura del brodo vegetale e il modo in cui si esegue la mantecatura. Il brodo va sempre tenuto caldo su un fornello vicino, perché un liquido freddo interrompe la cottura e rende il riso disomogeneo.
Un altro dettaglio utile riguarda la quantità di robiola: 150 g bastano per 4 porzioni, ma chi preferisce un risultato ancora più ricco può aumentare leggermente la dose, bilanciando con una punta di parmigiano reggiano per non appiattire il sapore della barbabietola.
Varianti e abbinamenti per il risotto rosa
Il timo fresco, aggiunto a fine cottura, dona una nota aromatica che si sposa bene con la dolcezza della barbabietola. Per chi cerca una consistenza più croccante, la granella di noci sparsa sopra il piatto crea un contrasto piacevole con la cremosità della robiola.
Chi vuole variare la ricetta può sostituire la robiola con un altro formaggio cremoso spalmabile, oppure aggiungere funghi saltati in padella per un tocco più rustico. Il risotto a barbabietola resta comunque un piatto versatile, perfetto sia per una cena importante sia per stupire con poco sforzo in una serata qualsiasi.




