Una frase, pronunciata sul palco del Teatro Regio di Torino, ha subito fatto il giro delle agenzie. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto parole nette per aprire Terra Madre e il Salone del Gusto: senza cura della biodiversità, l’uomo rischia di autodistruggersi. Non un avvertimento generico, ma un messaggio rivolto a chi si occupa ogni giorno di cibo, campagna e risorse naturali.
Il concetto centrale del discorso è semplice da riassumere: la biodiversità non è un tema ambientale marginale, ma un patrimonio gigantesco che protegge direttamente la salute umana. Mattarella ha collegato in modo esplicito la varietà delle specie vegetali e animali alla sicurezza alimentare, ricordando che la perdita di diversità biologica mette a rischio le risorse alimentari di cui l’intera popolazione mondiale dipende. È questa la risposta diretta alla domanda che molti si sono posti leggendo il titolo: cosa intendeva davvero il presidente quando ha parlato di autodistruzione? Il rischio, secondo lui, non è astratto: riguarda cibo, acqua, terreni coltivabili e, in ultima analisi, la sopravvivenza stessa delle comunità.
La dichiarazione di Mattarella a Terra Madre: “Senza biodiversità l’uomo può distruggersi”
Durante l’inaugurazione, Mattarella ha inquadrato il tema della biodiversità dentro un discorso più ampio sulle fragilità del pianeta. Ha parlato di guerre, di crisi climatica e di squilibri economici, ma ha scelto di dedicare un passaggio specifico alla natura come sistema che va difeso con urgenza. La frase che ha colpito di più i presenti in sala riguarda proprio il rapporto tra cura dell’ambiente e sopravvivenza della specie umana: senza quella cura, ha detto, l’uomo può arrivare a distruggersi da solo.
Non è un caso che il presidente abbia scelto Terra Madre per lanciare questo messaggio, la manifestazione che anima ogni anno gli eventi di Terra Madre nel centro di Torino. L’evento torinese riunisce da anni agricoltori, produttori e comunità del cibo provenienti da tutto il mondo, ed è diventato un punto di riferimento internazionale proprio sulla biodiversità alimentare.
Il Salone del Gusto e l’inaugurazione al Teatro Regio di Torino
La cerimonia si è svolta al Teatro Regio di Torino, cornice storica scelta per dare solennità all’apertura del Salone del Gusto e di Terra Madre. Sul palco, insieme al presidente della Repubblica, c’era Carlo Petrini, fondatore di Slow Food (movimento la cui nascita a Viareggio 60 anni fa è ricostruita in un ristorante ancora oggi attivo) e ideatore stesso della manifestazione. Petrini ha parlato prima di Mattarella, toccando anche il tema delle guerre in corso e del loro impatto sui sistemi alimentari e sulle comunità agricole più fragili.
L’intervento di Petrini ha preparato il terreno per quello del capo dello Stato: entrambi hanno insistito sull’idea che il cibo non è solo nutrimento, ma anche cultura, identità e, soprattutto, indicatore dello stato di salute del pianeta. Torino, con questa edizione, si conferma capitale mondiale del confronto su Slow Food e biodiversità alimentare.
Slow Food stima che negli ultimi decenni sia andata perduta una parte significativa delle varietà agricole coltivate nel mondo. Ogni specie vegetale scomparsa riduce la capacità dei sistemi alimentari di resistere a siccità, parassiti e cambiamenti climatici.
Biodiversità come patrimonio gigantesco per la salute umana

Nel suo discorso, Mattarella ha usato l’espressione “patrimonio gigantesco” per descrivere la ricchezza biologica del pianeta, sottolineando quanto questa varietà sia legata a doppio filo alla salute umana. Meno biodiversità significa meno resilienza dei terreni, meno varietà nella dieta (proprio quella dieta mediterranea migliore per la salute che rischiamo di abbandonare) e maggiore vulnerabilità a malattie e carestie. Il presidente ha ricordato che proteggere ecosistemi, semi antichi e razze animali locali equivale a proteggere direttamente le persone.
Questo passaggio ha trovato ampio consenso tra i delegati di Terra Madre, molti dei quali lavorano proprio sul recupero di varietà agricole tradizionali a rischio di scomparsa. Per loro, le parole del capo dello Stato hanno rappresentato un riconoscimento istituzionale di un impegno portato avanti spesso in condizioni difficili, lontano dai riflettori.
L’agricoltura comparto chiave secondo il Presidente
Mattarella ha definito l’agricoltura un comparto chiave per il futuro del paese e del pianeta, non solo dal punto di vista economico ma come presidio di equilibrio ambientale. Chi coltiva la terra, ha detto in sostanza, custodisce anche la biodiversità: ogni scelta agricola sostenibile ha un impatto diretto sulle risorse alimentari disponibili per le generazioni future.
Il collegamento tra agricoltura, ambiente e salute umana è tornato più volte nel discorso, quasi a voler ribadire che non si tratta di temi separati ma di un unico sistema. Terra Madre, con la sua rete di comunità del cibo, diventa in questo senso un laboratorio concreto dove queste idee vengono messe in pratica ogni giorno, dai piccoli produttori locali fino alle organizzazioni internazionali presenti a Torino.





