Vi ritrovate con la mappa di Terra Madre Salone del Gusto in mano e non sapete da che parte cominciare? Succede a tutti, la prima volta. L’evento non ha un ingresso unico né un padiglione dove trovare tutto: è sparso nel centro storico di Torino, tra piazze, portici e vie pedonali. Ma basta capire due o tre cose per muoversi senza girare a vuoto tutto il giorno.
La risposta più semplice: partite da piazza Castello. È il cuore geografico della manifestazione, il punto da cui tutte le altre location sono raggiungibili in pochi minuti a piedi. Da lì potete decidere se dirigervi verso via Roma pedonale, verso piazza San Carlo o verso piazza Carlo Alberto, a seconda di cosa vi interessa vedere per primo.
Terra Madre 2026: un evento diffuso nel centro storico di Torino
Terra Madre Salone del Gusto ha cambiato pelle negli anni: da fiera racchiusa in padiglioni fieristici a evento diffuso nel cuore della città. Questa scelta ha reso l’esperienza più suggestiva, perché si cammina tra i palazzi storici mentre si incontrano produttori, si assaggiano prodotti e si ascoltano conferenze gratuite. Ha però anche reso necessario un minimo di pianificazione, perché il centro storico di Torino è grande e gli spazi coinvolti sono numerosi.
Il format diffuso significa che il Mercato Terra Madre, i laboratori del gusto, gli stand di Slow Food e le installazioni di Biodiversity Be Diversity non si trovano in un unico luogo, ma distribuiti tra più piazze e vie collegate tra loro. Capire questa logica a rete, invece di pensare a un percorso lineare, è la chiave per organizzare la giornata.
Da dove partire: il punto di partenza strategico
Piazza Castello come punto di partenza
Piazza Castello resta il riferimento centrale per orientarsi. Qui si affacciano Palazzo Reale e Palazzo Madama, due dei luoghi simbolo dell’evento, spesso sede di conferenze gratuite, incontri con esperti e appuntamenti dedicati al cibo sostenibile. Arrivando in piazza Castello si ha già una prima infarinatura del programma della giornata, grazie ai totem informativi e ai volontari presenti sul posto.
Da qui parte anche via Roma pedonale, l’asse che collega la piazza a piazza San Carlo. Percorrerla a piedi richiede pochi minuti e permette di attraversare buona parte degli stand dedicati ai produttori, con assaggi e vendita diretta lungo il tragitto.
Gli altri poli principali dell’evento
Oltre a piazza Castello, tre luoghi meritano di essere segnati sulla vostra mappa mentale. Piazza San Carlo ospita spesso il grosso delle degustazioni e degli stand più fotografati, con i portici che offrono riparo in caso di pioggia. Piazza Carlo Alberto, poco più defilata, è invece il regno dei laboratori del gusto e delle attività più tranquille, ideali se cercate un momento meno affollato. La Galleria Subalpina, infine, collega piazza Castello a via Roma con un passaggio coperto elegante, utile anche come scorciatoia rapida tra un punto e l’altro.
| Da piazza Castello a… | Tempo a piedi | Cosa trovare |
|---|---|---|
| Via Roma pedonale | 2-3 minuti | Produttori, assaggi, stand Slow Food |
| Piazza San Carlo | 5-6 minuti | Degustazioni, eventi principali |
| Piazza Carlo Alberto | 8-10 minuti | Laboratori del gusto, spazi tranquilli |
| Galleria Subalpina | 1-2 minuti | Passaggio coperto, collegamento rapido |
Itinerario tra le piazze: come muoversi senza perdere tempo

Il consiglio più pratico è costruire il proprio giro a cerchi concentrici, partendo da piazza Castello e allargandosi verso le zone limitrofe man mano che si esaurisce l’interesse per uno spazio (nel frattempo, se amate i prodotti tipici, date un’occhiata alla polemica sulla mozzarella pugliese e campana). Chi ha poco tempo può limitarsi al triangolo piazza Castello, via Roma pedonale, piazza San Carlo, che concentra la maggior parte del Mercato Terra Madre e degli assaggi rapidi.
Chi invece dedica un’intera giornata all’evento può spingersi fino a piazza Carlo Alberto per i laboratori del gusto, prenotare per tempo gli appuntamenti che richiedono iscrizione e tornare verso il centro nel tardo pomeriggio per le conferenze gratuite più attese. Muoversi sempre in una direzione, senza tornare indietro più volte sugli stessi passi, resta il modo più efficace per non sprecare energie tra una piazza e l’altra.
Gli eventi imperdibili e come pianificare la visita
Il programma di Terra Madre Salone del Gusto mescola momenti diversi: il Mercato con i banchi dei produttori, le conferenze gratuite su temi legati al cibo sostenibile, i laboratori del gusto a numero chiuso e le degustazioni guidate. Non tutto richiede prenotazione, ma i laboratori più richiesti si esauriscono in fretta, quindi conviene controllare il programma online prima di uscire di casa e prenotare gli slot che interessano davvero.
Le installazioni Biodiversity Be Diversity, spesso allestite in spazi verdi o cortili storici, meritano una sosta più lenta rispetto al resto del percorso: raccontano la biodiversità agricola attraverso semi, varietà antiche e testimonianze dirette dei produttori, con un ritmo diverso da quello frenetico degli stand di assaggio.
Tra la fine di un laboratorio del gusto e l’inizio di quello successivo lasciate sempre almeno dieci minuti di margine. Il centro storico di Torino è raccolto, ma tra file d’ingresso, folla e cambi di piazza il tempo vola più in fretta del previsto.
Informazioni pratiche: orari, biglietti e consigli

La gran parte degli spazi all’aperto, compresi gli stand del Mercato e le vie pedonali, resta a ingresso libero. Alcuni laboratori del gusto e le degustazioni più strutturate hanno invece un costo e vanno prenotate con anticipo tramite il sito ufficiale della manifestazione. Le conferenze gratuite si tengono spesso a Palazzo Reale, Palazzo Madama o in altri spazi istituzionali coinvolti, con posti limitati e ingresso su base di arrivo.
Muoversi tra le piazze non richiede mezzi pubblici: il centro storico di Torino, dove si concentra Terra Madre, è pensato per essere percorso a piedi, con distanze brevi e strade pedonalizzate proprio per l’occasione. Chi arriva in auto farebbe bene a lasciare il veicolo in un parcheggio periferico e raggiungere piazza Castello con i mezzi, evitando di cercare posto nelle vie più vicine all’evento, quasi sempre già sature nei giorni della manifestazione.





