Un calice in mano, il produttore davanti a te e nessun biglietto da pagare. Succede una volta all’anno, quando il Gambero Rosso invita gli appassionati a entrare nelle cantine e nelle enoteche che hanno conquistato un posto nella sua guida (un po’ come avviene con l’anteprima nazionale dei vini italiani ad Asti). Nell’edizione 2026 sono 35 le realtà che aprono le porte, e vale la pena capire come funziona prima di scegliere dove andare.
Cos’è la Festa della Guida Vini d’Italia 2026
La Festa Guida Vini d’Italia è un tour enogastronomico diffuso, ideato dal Gambero Rosso per far incontrare il pubblico e i produttori vinicoli nei luoghi dove il vino nasce e si racconta. Non c’è un unico palco o un salone centrale: ogni cantina o enoteca partecipante organizza la propria giornata, con assaggi, visite e momenti di racconto.
L’idea è semplice da spiegare. La guida premia le etichette migliori dell’anno, la festa porta quelle etichette fuori dalle pagine e le mette nel bicchiere di chi vuole assaggiarle. Per i wine lovers è un’occasione rara per parlare direttamente con chi ha lavorato in vigna e in cantina.
Come funzionano le degustazioni gratuite
Le degustazioni gratuite sono il cuore dell’evento: nelle sedi aderenti si può assaggiare una selezione di vini italiani senza pagare l’ingresso. Ogni realtà decide però il proprio programma, quindi gli orari, il numero di etichette in assaggio e le eventuali attività extra cambiano da un indirizzo all’altro.
In molti casi conviene prenotare, soprattutto nelle cantine più piccole o in quelle che propongono visite guidate in vigna. Le informazioni ufficiali su date, sedi e modalità di partecipazione vengono pubblicate dal Gambero Rosso, ed è lì che va controllato l’elenco aggiornato prima di mettersi in viaggio.
Il consiglio pratico è scegliere due o tre tappe vicine tra loro invece di rincorrerne cinque. Un assaggio fatto con calma, con un sommelier o con il produttore che spiega il territorio, resta molto più utile di una corsa tra banchi d’assaggio.
Le 35 cantine e enoteche partecipanti

L’elenco delle 35 cantine e enoteche copre diverse regioni vinicole, dal Nord ai territori del Sud e delle isole, un po’ come nel viaggio tra le cantine del Salento del vino. Trovi insieme produttori storici, aziende familiari e locali specializzati che selezionano bottiglie da tutta Italia. Visto che le adesioni possono aggiornarsi fino a ridosso dell’evento, la lista definitiva è quella pubblicata dall’organizzatore.
Per orientarti senza perderti, ecco cosa guardare in ogni scheda:
| Cosa controllare | Perché conta |
|---|---|
| Regione e territorio | Ti permette di costruire un itinerario con tappe vicine |
| Cantina o enoteca | Cambia l’esperienza: in cantina visiti la produzione, in enoteca confronti più etichette |
| Orari e prenotazione | Alcune sedi accolgono solo su appuntamento |
| Vini in assaggio | Indica se trovi vini Doc e Docg o bottiglie premiate |
L’errore classico: presentarsi senza controllare la scheda
Molti arrivano alla porta di una cantina convinti che l’ingresso libero valga ovunque e a ogni ora. Ogni sede fissa le proprie regole, e una telefonata o una verifica online evitano un viaggio a vuoto.
La Guida Vini d’Italia e il Gambero Rosso
La Guida Vini d’Italia è uno dei riferimenti storici per chi segue il vino italiano. Ogni anno il Gambero Rosso fa assaggiare migliaia di etichette dai suoi degustatori e racconta le aziende, i territori e le annate che hanno convinto di più.
Il riconoscimento più ambito sono i Tre Bicchieri, il massimo punteggio assegnato ai vini che si distinguono per qualità e carattere, proprio ciò che rende ancora più amara la vicenda della denominazione di vino che sparirà nel 2026. Non è un premio di facciata: dietro ci sono assaggi alla cieca e un confronto tra esperti, ed è per questo che il simbolo conta tanto per i produttori quanto per chi compra.
La festa nasce proprio da qui. Portare il pubblico dove nascono i vini valutati dalla guida significa dare un volto a quei punteggi, e trasformare una classifica in un’esperienza enologica concreta.
Come preparare la tua giornata di assaggi
Una buona giornata di degustazione si costruisce prima di partire. Poche scelte mirate rendono l’esperienza più piacevole e ti fanno ricordare davvero cosa hai bevuto.
- Consulta l’elenco ufficiale e scegli la regione che ti incuriosisce di più.
- Verifica orari e necessità di prenotazione per ogni tappa.
- Mangia qualcosa di leggero prima e porta con te dell’acqua.
- Annota le etichette che ti convincono, chiedendo al produttore l’annata e la denominazione.
- Se guidi, designa un autista o organizza gli spostamenti con i mezzi.
Perché vale la pena andarci
L’edizione 2026 della festa è una scusa ottima per scoprire etichette che difficilmente troveresti sugli scaffali del supermercato. Assaggiare un vino nel luogo in cui nasce, con chi l’ha fatto, cambia il modo di leggerlo.
Che tu sia un esperto o alla prima degustazione, la formula è pensata per essere aperta a tutti. Basta curiosità, un po’ di organizzazione e la voglia di lasciarsi raccontare un territorio un calice alla volta.





