Immaginate di entrare in un bar dove i camerieri servono il caffè sotto soffitti decorati da quasi tre secoli, e di scoprire che quello stesso locale ha appena battuto tutti gli altri d’Italia. Non è un’ipotesi. Nel cuore di Firenze, a due passi dal Duomo, il Caffè Gilli ha conquistato il titolo di Bar dell’Anno nella nuova Guida Bar d’Italia del Gambero Rosso.
Il Caffè Gilli di Firenze: il locale storico premiato come miglior bar d’Italia
La risposta alla domanda che molti si pongono è questa: il bar in questione è il Caffè Gilli, in Piazza della Repubblica. Ha guadagnato il riconoscimento più ambito della guida, quello di Bar dell’Anno, davanti a tutti gli altri locali valutati dalla giuria. Il Gilli è anche uno dei 57 locali che nella nuova edizione hanno ottenuto il massimo punteggio delle Tre Tazzine.
Il premio ha un peso speciale perché va a un indirizzo che non ha bisogno di presentazioni per i fiorentini. Il Gilli è uno di quei posti dove si va per la colazione, per l’aperitivo, per un dolce da portare a casa o semplicemente per sedersi e guardare la piazza. Il Gambero Rosso ha premiato proprio questa capacità di restare punto di riferimento quotidiano, senza trasformarsi in una vetrina per turisti, la stessa filosofia che anima il nuovo bar di Torino che riporta in vita le vecchie osterie.
Quasi 300 anni di storia in Piazza della Repubblica
La storia del Caffè Gilli comincia nel 1733, quando una famiglia di pasticceri svizzeri apre una bottega a Firenze. Da allora l’attività è passata attraverso guerre, cambi di regime e trasformazioni urbane, senza mai perdere il suo ruolo di luogo di incontro cittadino. Il trasferimento nell’attuale sede di Piazza della Repubblica, all’inizio del Novecento, ha dato al locale la cornice che oggi lo rende inconfondibile.
Chi entra trova ancora gli ambienti in stile Liberty, con decorazioni, specchi e arredi d’epoca che raccontano l’atmosfera della Belle Époque fiorentina. È un locale storico nel senso pieno del termine: non un’imitazione del passato, ma un luogo che il passato lo ha davvero attraversato. Quei 300 anni quasi compiuti pesano nel giudizio, ma da soli non bastano a spiegare il titolo.
Il premio Bar dell’Anno della Guida Bar d’Italia del Gambero Rosso
La Guida Bar d’Italia è uno dei riferimenti più seguiti per chi cerca dove fare colazione, bere un buon caffè (magari imparando prima come degustare davvero il caffè a Palermo) o assaggiare pasticceria fatta bene. Nell’ultima edizione la selezione ha coinvolto centinaia di indirizzi, con una lunga fase di visite e assaggi prima della finalissima che ha decretato il vincitore. Il titolo di Bar dell’Anno è il premio più prestigioso, assegnato a un solo locale.
La giuria non valuta soltanto la qualità del caffè, un criterio molto diverso da il giudizio su Starbucks dopo centinaia di visite nel mondo. Entrano in gioco la pasticceria, l’accoglienza, la coerenza del servizio, il rapporto con il territorio e la capacità di mantenere un’identità riconoscibile nel tempo. Per questo un bar può vincere anche senza essere il più moderno o il più mediatico.
Il sistema di valutazione delle Tre Tazzine
Le Tazzine sono il metro con cui la guida misura i locali. Le Tre Tazzine indicano il livello più alto e premiano i bar che eccellono nell’insieme dell’esperienza, non in un singolo aspetto. Sono un traguardo raro, per questo il numero di 57 locali in tutta Italia dà l’idea di quanto la selezione sia stretta.
Idea sbagliata: “storico” non vuol dire “fermo nel tempo”
Molti pensano che un bar con quasi 300 anni viva di rendita sul nome. Il verdetto del Gambero Rosso dice il contrario: il titolo premia ciò che il Gilli fa oggi al banco e in laboratorio, non solo ciò che è stato.
Tradizione e innovazione: perché il Gilli ha conquistato il primo posto

Nel commentare il riconoscimento, il messaggio che emerge è chiaro: tradizione e innovazione possono coesistere. Il Caffè Gilli lo dimostra ogni giorno mantenendo intatti gli ambienti e i gesti del servizio, ma aggiornando l’offerta con attenzione alla materia prima, alla pasticceria e ai nuovi modi di vivere il bar. Non c’è rottura con il passato, c’è un lavoro paziente di manutenzione e di evoluzione.
In pratica, significa che si può ancora ordinare il classico caffè al banco o un dolce della tradizione fiorentina, e trovarli preparati con un livello di cura da locale contemporaneo. Significa anche che l’aperitivo, la colazione e la pausa pomeridiana convivono in uno stesso spazio senza snaturarlo. È qui, più che nell’età del locale, che la giuria ha visto la ragione del primo posto.
C’è poi un aspetto emotivo che il premio non nasconde. Il Gilli è un pezzo di memoria collettiva di Firenze: generazioni di cittadini hanno preso il loro primo cappuccino sotto quelle vetrate. Vincere come miglior bar d’Italia, per un indirizzo così, vuol dire che la memoria non è un peso ma una risorsa.
Gli altri 56 bar Tre Tazzine e i premi speciali della nuova edizione
Il Gilli non è solo. Insieme a lui, la guida ha assegnato le Tre Tazzine ad altri 56 bar sparsi lungo la penisola, e dieci di questi entrano nel gruppo per la prima volta. È un segnale interessante: accanto ai grandi nomi storici c’è spazio per realtà più giovani, capaci di conquistare la giuria con un lavoro costante.
L’edizione prevede anche una serie di premi speciali, dedicati a categorie particolari come la pasticceria, l’innovazione nel servizio o l’attenzione al territorio. Questi riconoscimenti permettono di valorizzare locali che eccellono in un aspetto preciso, anche quando non scalano il gradino più alto della classifica generale. L’elenco completo si trova nella guida e sui canali del Gambero Rosso.
Per chi organizza un viaggio, la lettura della classifica è un buon punto di partenza. Permette di costruire un itinerario fatto di soste di qualità, dalla colazione al banco fino alla pasticceria da portare via. E se il percorso passa da Firenze, Piazza della Repubblica diventa una tappa quasi obbligata.
Cosa resta di questo riconoscimento

Il titolo di Bar dell’Anno conferma il Caffè Gilli come uno degli indirizzi più importanti della città e del Paese. Per Firenze è una bella notizia: un locale nato nel Settecento, ancora vivo nel cuore della città, continua a farsi apprezzare per ciò che serve e per come lo serve. Ed è forse il modo migliore di raccontare cosa significa, davvero, unire tradizione e innovazione.


