Torna l’appuntamento più atteso dell’autunno sardo per chi ama la buona tavola e le radici contadine dell’isola. Saboris Antigus riapre le porte dei suoi borghi per la 13esima edizione, portando ancora una volta la Trexenta e il Sarcidano al centro della scena enogastronomica regionale. Un evento che negli anni è diventato sinonimo di autenticità, capace di far conoscere prodotti e ricette che altrimenti resterebbero nascosti nelle case delle famiglie del territorio.
La manifestazione si svolge tra ottobre e novembre, coinvolgendo diversi comuni della zona interna del Cagliaritano. Ogni fine settimana un paese diverso apre le sue cantine, i cortili e le strade del centro storico per accogliere visitatori curiosi di assaggiare piatti tradizionali, spesso preparati secondo ricette tramandate da generazioni. È proprio questo il cuore di Saboris Antigus: non una semplice sagra, ma un vero percorso tra i sapori antichi che hanno costruito l’identità gastronomica di questa parte della Sardegna.
Date e luoghi della 13esima edizione
La rassegna coinvolge un calendario di weekend distribuiti tra i comuni della Trexenta e del Sarcidano, con ogni tappa dedicata a un borgo diverso. Gergei, uno dei paesi capofila dell’iniziativa, ospiterà come da tradizione una delle giornate clou, ma il calendario si estende anche ad altri centri della zona che negli anni hanno aderito al progetto.
Ogni comune propone il proprio format, spesso con degustazioni itineranti nei cortili privati aperti per l’occasione. Questo sistema, che caratterizza l’evento fin dalle prime edizioni, permette ai visitatori di entrare letteralmente nelle case del paese, scoprendo angoli altrimenti inaccessibili e conoscendo da vicino chi ancora oggi prepara pane, dolci e conserve secondo metodi antichi.
A differenza di molte sagre, qui non c’è uno stand fisso: si cammina tra i vicoli, si entra nei cortili delle famiglie ospitanti e si assaggia direttamente dove il piatto viene preparato. Un’esperienza diffusa che trasforma ogni borgo in un museo del gusto a cielo aperto.
Il programma di Saboris Antigus 2026
Il programma della 13esima edizione conferma l’impianto che ha reso celebre la manifestazione: percorsi enogastronomici nei centri storici, laboratori a tema, momenti musicali e spettacoli itineranti che accompagnano le degustazioni. Ogni tappa mantiene la sua identità, ma tutte condividono lo stesso filo conduttore, ovvero il recupero della cultura locale attraverso il cibo.
Accanto agli assaggi, non mancano le esposizioni di artigianato, con manufatti in ceramica, tessuti e oggetti in legno realizzati da artigiani del territorio. Molti eventi includono anche visite guidate a chiese campestri, nuraghi e altri siti che raccontano la storia di questi paesi, arricchendo l’esperienza gastronomica con un tassello culturale che rende la giornata completa.
Tradizioni e prodotti tipici in mostra

Il vero protagonista di Saboris Antigus resta il cibo, inteso come patrimonio culturale da tramandare. Tra i prodotti tipici più attesi ci sono pani rituali, malloreddus fatti a mano, culurgiones, salumi stagionati secondo metodi antichi e dolci a base di mandorle e miele, spesso legati a ricorrenze religiose o stagionali.
Non mancano i vini locali, espressione diretta di un territorio vocato alla viticoltura, insieme a olio, formaggi e legumi coltivati secondo pratiche che richiamano l’agricoltura di un tempo. Questo concetto richiama direttamente l’idea di arca del gusto, ovvero la necessità di salvare dall’oblio varietà e ricette che rischiano di scomparire con il passare delle generazioni. Le eccellenze territoriali diventano così protagoniste assolute, capaci di raccontare la storia della Trexenta e del Sarcidano meglio di qualsiasi libro.
| Aspetto | Cosa aspettarsi |
|---|---|
| Periodo | Weekend autunnali, con tappe distribuite tra i borghi coinvolti |
| Format | Percorsi diffusi nei cortili e nelle strade del centro storico |
| Prodotti | Pane, dolci, salumi, formaggi, vino, olio e legumi tradizionali |
| Altro | Artigianato locale, musica, visite guidate a siti storici |
Come partecipare all’evento
Per partecipare basta consultare il calendario delle tappe e scegliere il borgo da visitare nel weekend prescelto. In molti comuni è consigliata la prenotazione anticipata dei percorsi di degustazione, soprattutto per le giornate più affollate, mentre l’accesso ai centri storici e alle esposizioni resta libero.
Chi arriva da fuori regione può organizzare il viaggio combinando più tappe nello stesso weekend, dato che i comuni della Trexenta e del Sarcidano sono spesso a pochi chilometri l’uno dall’altro. È un modo pratico per vivere più borghi in un solo soggiorno, scoprendo sfumature diverse di una stessa cultura contadina.
Saboris Antigus resta, edizione dopo edizione, uno degli appuntamenti più autentici del calendario di eventi in Sardegna dedicati alla enogastronomia. Un’occasione concreta per toccare con mano quel patrimonio fatto di gesti, ricette e tradizioni gastronomiche che, senza manifestazioni come questa, rischierebbe di restare confinato nella memoria di pochi.





