Un nuovo sentiero escursionistico ha appena preso forma nel cuore della Lombardia, e promette di cambiare il modo di vivere le Prealpi Varesine. Si chiama Alta Via del Varesotto, ed è un percorso ad anello di 200 chilometri che attraversa sette laghi prealpini, boschi, borghi storici e crinali panoramici della Provincia di Varese.
Il progetto nasce dalla volontà di collegare in un unico grande itinerario i sentieri già esistenti sul territorio, creando un tracciato coerente che permetta di scoprire il Varesotto a piedi, tappa dopo tappa, senza mai allontanarsi troppo dall’acqua che caratterizza questa zona della Lombardia.
L’Alta Via del Varesotto: un nuovo anello di 200 km tra natura e laghi
Il cuore del progetto è semplice da spiegare ma ambizioso da realizzare: un percorso ad anello di 200 chilometri che parte e arriva nello stesso punto, attraversando l’intera provincia varesina. Il tracciato collega valli, montagne e sponde lacustri in un unico itinerario continuo, pensato per l’escursionismo su più giorni.
A rendere l’Alta Via del Varesotto particolarmente interessante è il dislivello complessivo: 11.500 metri di dislivello positivo distribuiti sull’intero anello. Un numero che segnala fin da subito un cammino impegnativo, più vicino alle grandi vie alpine che a una semplice passeggiata tra i laghi.
I sette laghi del percorso: quali sono e cosa li rende speciali
Il filo conduttore dell’itinerario sono proprio i sette laghi che il sentiero tocca o costeggia durante il tragitto. Tra questi spicca il Lago Maggiore, il più grande e conosciuto, ma il percorso include anche i laghi minori delle Prealpi Varesine, spesso meno frequentati dal turismo di massa e proprio per questo capaci di offrire scorci più autentici e silenziosi.
Ogni bacino lacustre porta con sé un ecosistema diverso: canneti, boschi di castagno, rive rocciose o zone umide protette. Camminare da un lago all’altro significa attraversare microclimi differenti, con una vegetazione che cambia sensibilmente a seconda della quota e dell’esposizione al sole.
Caratteristiche tecniche: dislivello, difficoltà e tappe consigliate

L’organizzazione dell’Alta Via del Varesotto prevede una suddivisione in tappe giornaliere, pensate per essere percorse in circa dieci o dodici giorni da escursionisti con un allenamento medio. Ogni tappa alterna tratti pianeggianti lungo le rive dei laghi a salite più impegnative verso i crinali prealpini.
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Lunghezza totale | 200 km |
| Dislivello positivo | 11.500 m |
| Numero di laghi attraversati | 7 |
| Tipo di percorso | Anello |
| Difficoltà media | Escursionistica / impegnativa |
Le tappe possono comunque essere personalizzate: chi dispone di meno tempo può scegliere di percorrere solo alcuni settori dell’anello, magari concentrandosi sull’area del Campo dei Fiori, uno dei tratti più suggestivi per panorami e varietà del tracciato.
Con una media di 15-20 km al giorno e soste per visitare borghi e santuari, l’Alta Via del Varesotto richiede tra i 10 e i 14 giorni di cammino continuo, escluse eventuali giornate di riposo.
Quando e come affrontare il percorso: periodo migliore e attrezzatura
La primavera e l’inizio dell’autunno restano i periodi più indicati per affrontare questo itinerario. Le temperature moderate rendono più sostenibile il dislivello accumulato giorno dopo giorno, mentre in piena estate il caldo nelle zone più basse vicino ai laghi può rendere faticose le tappe centrali.
Trattandosi di un sentiero escursionistico con tratti di montagna, l’attrezzatura richiesta comprende scarpe da trekking robuste, bastoncini per i tratti più scoscesi e un abbigliamento a strati, utile per gestire le variazioni di temperatura tra le rive dei laghi e le quote più alte delle Prealpi Varesine. Chi pianifica l’intero anello dovrà anche organizzare i pernottamenti, alternando rifugi, agriturismi e strutture nei borghi lungo il tracciato.
Cosa vedere lungo l’Alta Via: borghi, santuari e panorami imperdibili
Oltre ai laghi, il percorso attraversa numerosi borghi storici che punteggiano il territorio varesino, spesso arroccati su alture con vista sulle acque sottostanti. Non mancano santuari e piccole chiese isolate, testimonianze di una devozione popolare che ha accompagnato per secoli i cammini tra queste montagne.
I panorami dal Campo dei Fiori restano tra i più fotografati dell’intero itinerario: da qui lo sguardo abbraccia contemporaneamente più bacini lacustri e, nelle giornate limpide, arriva a distinguere le Alpi sullo sfondo. È in questi punti che l’Alta Via del Varesotto mostra il suo valore aggiunto rispetto ai sentieri più brevi già esistenti in zona: la possibilità di collegare in un unico cammino esperienze normalmente frammentate in gite di un giorno.
Per chi ama l’outdoor e cerca un nuovo itinerario in Lombardia, questo anello rappresenta oggi una delle proposte più complete per unire trekking, natura e paesaggio lacustre in un solo cammino strutturato.





