Bologna torna a essere per qualche giorno il centro del mondo della ceramica. Cersaie richiama produttori, architetti e semplici curiosi che vogliono capire come sarà il prossimo bagno di casa. Tra gli stand affollati e le novità che si rincorrono, alcune direzioni emergono con chiarezza e vale la pena conoscerle prima di partire per la fiera o prima di scegliere le piastrelle per una ristrutturazione.
La risposta rapida, per chi ha poco tempo: quest’anno dominano gli effetti materici (pietra, marmo, travertino, legno e terracotta) declinati in gres porcellanato di grande formato, accanto a colori neutri e tonalità terra. Nel bagno, sanitari e lavabi puntano su forme morbide (il cosiddetto curvy design), superfici lucide e una personalizzazione sempre più spinta, con un occhio crescente alla sostenibilità dei materiali.
Cersaie Bologna: il salone di riferimento per ceramica e arredo bagno
Cersaie non è una fiera qualunque per il settore. È il punto in cui i marchi italiani ed europei presentano le collezioni che poi si vedranno nei rivenditori e nei cataloghi per i due o tre anni successivi. Chi lavora nell’edilizia, nell’architettura d’interni o semplicemente sta progettando una ristrutturazione, trova qui un’anteprima concreta di ciò che diventerà tendenza diffusa.
Il salone si articola in padiglioni dedicati alle piastrelle, ai rivestimenti e a tutto ciò che riguarda l’arredo bagno, dai sanitari alle rubinetterie. Camminare tra gli stand significa toccare con mano superfici, texture e finiture che le fotografie online raramente rendono giustizia.
Tendenze piastrelle: materiali ed effetti protagonisti
Se c’è un filo conduttore tra le proposte di quest’anno, è la ricerca dell’imperfezione naturale riprodotta in ceramica. Le lastre ceramiche di grande formato permettono di ridurre le fughe e restituire superfici quasi continue, un effetto molto richiesto in ambienti moderni dove si cerca continuità visiva tra pavimento e parete.
Effetto pietra naturale: marmo, travertino, pietra calcarea
L’effetto pietra resta uno dei protagonisti assoluti. Le venature dell’effetto marmo si fanno più sottili e realistiche, mentre il travertino conquista spazio grazie alla sua texture porosa che dona calore anche in ambienti minimalisti. La pietra calcarea, con le sue tonalità chiare e opache, si presta bene sia a pavimenti che a rivestimenti verticali, soprattutto nei bagni dove si cerca un effetto spa.
Effetto legno, terracotta e cemento
L’effetto legno continua a essere una scelta pratica per chi vuole il calore del parquet senza rinunciare alla resistenza del gres. La terracotta, invece, torna con forza in versione contemporanea: formati piccoli, superfici leggermente irregolari, colori che vanno dal cotto classico a nuance più scure. Il cemento resta una base neutra, spesso usata per creare contrasto con elementi più decorativi.
Piastrelle colorate, creative e tridimensionali
Accanto ai grandi classici, non manca lo spazio per l’audacia. Mosaici geometrici, formati brick posati a spina di pesce, superfici tridimensionali che giocano con luce e ombra: sono soluzioni pensate per chi vuole una parete che diventi protagonista, non solo sfondo. Questi rivestimenti si vedono spesso in piccole zone, come il retro di una vasca o una parete doccia, per non appesantire l’ambiente.
Novità arredo bagno: sanitari, lavabi, docce e vasche

Il bagno visto a Cersaie non è più solo un ambiente funzionale, è uno spazio dove il design gioca un ruolo pari a quello della cucina. I sanitari sospesi con linee pulite restano una base solida, ma si affiancano a proposte più scultoree, con forme ovali e bordi arrotondati che richiamano il curvy design ormai diffuso in tutto l’arredamento contemporaneo.
I lavabi da appoggio in ceramica o pietra ricostruita continuano a essere richiesti, spesso abbinati a mobili sospesi che alleggeriscono visivamente la stanza. Sul fronte doccia, i piatti doccia a filo pavimento restano lo standard per chi cerca un bagno accessibile e senza barriere visive, mentre le vasche freestanding tornano protagoniste nei progetti più ampi, spesso posizionate come elemento centrale della stanza piuttosto che addossate a una parete.
Molti scelgono lastre ceramiche di grande formato senza verificare la planarità del sottofondo. Su superfici irregolari il risultato finale mostra ombreggiature e piccole fessure. Prima di posare, va sempre controllata la pianta del massetto, altrimenti l’effetto continuo che si cerca va perso.
Colori, finiture e design: le direzioni del momento
I colori neutri restano la base di molte collezioni, ma non si tratta più di bianco puro: prevalgono tonalità terra, beige caldi e grigi con sfumature calde che si abbinano bene sia a un bagno minimalista sia a uno stile più caldo e naturale. Il pastello, presente da qualche stagione, si mantiene ma in versione più desaturata, quasi polverosa.
Sul fronte delle finiture, le superfici lucide tornano a farsi notare dopo anni dominati dall’opaco. Vengono usate soprattutto su piccole superfici o dettagli, per creare riflessi di luce senza appesantire l’ambiente. Le finiture metalliche, in bronzo o ottone spazzolato, completano il quadro su rubinetterie e maniglie, aggiungendo un tocco caldo ai rivestimenti neutri.
Tecnologia, sostenibilità e personalizzazione

Molti produttori presentano collezioni realizzate con materiali riciclati o processi produttivi a minore impatto energetico. La sostenibilità non è più un dettaglio marginale ma un criterio che guida lo sviluppo di intere linee di piastrelle e sanitari.
La personalizzazione è un altro asse forte del salone: colori su richiesta, formati tagliati su misura, superfici che replicano dettagli specifici richiesti dal progettista. Sul fronte tecnologico, alcuni sanitari integrano funzioni smart, dal controllo dei consumi d’acqua a sistemi di pulizia automatica, segno che il bagno tecnologico non è più un’eccezione riservata a progetti di lusso ma comincia a diffondersi anche su fasce di prezzo più accessibili.
Chi visita Cersaie con un progetto concreto in mente farebbe bene a segnare gli stand con le collezioni di piastrelle effetto pietra e travertino, oltre alle aree dedicate ai sanitari dalle forme morbide: sono le due direzioni che più probabilmente definiranno l’estetica dei bagni nei prossimi anni.





