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Pavimenti e rivestimenti: tutte le tendenze presentate a Cersaie

Claire Roux
Claire Roux
Settembre 21, 2026 6 min
Campioni di piastrelle e rivestimenti esposti verticalmente su stand

Ogni edizione di Cersaie racconta come cambierà il pavimento di casa nei mesi successivi, come già approfondito nell’articolo sulle novità per il bagno e le piastrelle da non perdere a Cersaie a Bologna, disponibile su novità Cersaie per il bagno e le piastrelle. Chi si occupa di ristrutturazioni, o semplicemente vuole rifare il bagno, trova qui le indicazioni più concrete: materiali, texture, formati e colori che passeranno dai padiglioni di Bologna ai cantieri reali.

La sintesi è chiara fin da subito: il gres porcellanato resta il protagonista assoluto, ma cambia pelle. Le superfici imitano marmo, pietra e resina con una fedeltà sempre più impressionante, i rilievi tridimensionali sostituiscono le finiture piatte, i formati crescono e le tonalità neutre dominano la scena. Chi cerca ispirazione per pavimenti e rivestimenti trova al Cersaie l’anteprima più affidabile di tutte le tendenze ceramica dei prossimi anni (per la manutenzione quotidiana di queste superfici, può essere utile consultare le soluzioni FILA per pavimenti e rivestimenti scivolosi o arrugginiti).

Cersaie: il salone di riferimento per pavimenti e rivestimenti

Il salone bolognese resta il punto di incontro tra aziende ceramiche, architetti e distributori di tutto il mondo. Non è una semplice fiera espositiva: è il termometro che anticipa cosa troveremo nei negozi di materiali edili l’anno successivo. Le collezioni presentate qui diventano, nel giro di pochi mesi, gli standard proposti nei rivestimenti di bagni, cucine e spazi commerciali.

Quello che colpisce, edizione dopo edizione, è la velocità con cui le aziende integrano innovazione tecnologica e attenzione ambientale. Il gres porcellanato di oggi non è più solo un materiale resistente: è diventato un supporto capace di riprodurre texture naturali con una precisione fotografica, mantenendo però le prestazioni tecniche che marmo e pietra naturale non possono garantire.

Le tendenze materiali del 2025/2026: gres effetto marmo, pietra e resina

L’effetto marmo continua a dominare gli stand, ma con una variazione: le venature sono meno regolari, più naturali, quasi imperfette. Le grandi lastre in effetto marmo riproducono Calacatta, Statuario e Nero Marquina con una profondità visiva che un tempo era impossibile ottenere su superfici ceramiche.

Accanto al marmo, l’effetto pietra guadagna spazio soprattutto nei rivestimenti esterni e nelle zone living. Le superfici richiamano pietre laviche, arenarie e ardesie, con una finitura materica che gioca su irregolarità e microrilievi. È una risposta diretta alla domanda di ambienti che sembrino più autentici, meno “finti”.

La vera novità resta però l’effetto resina. Questa finitura, un tempo riservata a pavimenti industriali o a soluzioni artigianali costose, arriva ora sul gres porcellanato con superfici lisce, continue, quasi monolitiche. Il risultato è un pavimento senza fughe visibili, ideale per chi cerca ambienti minimali e senza interruzioni cromatiche.

Texture e rilievi: superfici 3D, cannettate e decorative

Lastre con rilievi fisici che catturano la luce variabile

Se le edizioni passate avevano privilegiato la fedeltà cromatica, quest’anno il focus si è spostato sul tatto. Le superfici 3D non si limitano più a effetti grafici stampati: le lastre presentano veri rilievi fisici, percepibili al tocco, che catturano la luce in modo diverso a seconda dell’angolazione.

Tra le proposte più fotografate ci sono i rivestimenti cannettati, con scanalature verticali regolari che ricordano le boiserie in legno o i tessuti plissettati. Questo tipo di texture funziona particolarmente bene su pareti di bagni e zone bar, dove crea un gioco di ombre che rende la superficie viva anche senza aggiungere colore.

Accanto ai cannettati, molte collezioni propongono superfici ondulate, bugnate o a onde concentriche, pensate più come elemento decorativo che come semplice rivestimento funzionale. La texture, insomma, è diventata protagonista tanto quanto il colore.

Grandi formati e coordinazione pavimenti-pareti

I grandi formati continuano a crescere, con lastre che superano ormai il metro e mezzo di lunghezza. Questo permette di rivestire pareti intere senza fughe, riducendo l’effetto “a mattonelle” e restituendo un’immagine più pulita e continua agli ambienti.

La tendenza più interessante riguarda però le coordinated surfaces: pavimento e rivestimento a parete nello stesso materiale, stessa texture, stessa finitura. L’effetto è quello di un ambiente avvolgente, senza interruzioni visive tra superfici orizzontali e verticali. È una scelta che semplifica anche la fase di posa, perché progettista e piastrellista lavorano su un’unica logica di taglio e disposizione.

Il dettaglio che pochi notano: molte collezioni presentate a Cersaie dichiarano ora una percentuale di materiale riciclato nell’impasto ceramico, spesso superiore al 40%. La sostenibilità non è più un argomento marginale, ma un criterio di selezione richiesto anche dai progettisti in fase di capitolato.

Colori e finiture protagoniste al Cersaie

Le tonalità neutre restano dominanti: grigi caldi, beige tortora, tortora rosato e bianchi sporchi occupano la maggior parte degli stand. Sono colori pensati per durare nel tempo, meno soggetti alle mode stagionali rispetto ai toni saturi visti in passato.

Sul fronte finitura, convivono due anime opposte: da un lato superfici lucide e riflettenti, che amplificano la luce negli ambienti piccoli, dall’altro finiture opache e materiche, che restituiscono un aspetto più naturale e meno “da vetrina”. La scelta tra le due dipende soprattutto dalla luce naturale disponibile nella stanza e dall’effetto di profondità visiva che si vuole ottenere.

Applicazioni per ambiente: bagno, outdoor e zone living

Bagno moderno con rivestimento continuo senza fughe beige

Nel settore arredobagno, le superfici effetto resina e i grandi formati trovano l’applicazione più naturale: docce senza fughe, pareti continue, lavabi integrati nello stesso materiale del rivestimento. È un modo per rendere il bagno percepito più grande e ordinato, anche in metrature contenute.

Per gli spazi outdoor, la ricerca si concentra su gres antiscivolo con effetto pietra o legno, capace di resistere a gelo, sale e raggi UV senza perdere colore nel tempo. Terrazze e giardini beneficiano di questi materiali proprio perché uniscono resa estetica e resistenza reale alle intemperie.

Nelle zone living, infine, prevale la ricerca di continuità: stesso pavimento tra interno ed esterno, stessa texture tra cucina e soggiorno. È la logica delle coordinated surfaces applicata su scala domestica, pensata per far percepire la casa come un unico spazio fluido piuttosto che una somma di stanze separate.

Cersaie conferma ancora una volta il proprio ruolo di osservatorio privilegiato per chi lavora nel design degli interni. Le tendenze viste quest’anno, tra effetto marmo, superfici 3D e grandi formati coordinati, non restano confinate agli stand: nel giro di pochi mesi arriveranno nei cataloghi dei rivenditori e, poco dopo, nei cantieri di ristrutturazione in tutta Italia.

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Claire Roux

Cuoca di pratica e buon senso
Vive la cucina come pratica del quotidiano e rifiuta le mode effimere. Racconta ricette costruite su principi solidi, ingredienti scelti con consapevolezza, e l'idea di una casa che invecchia bene. Sperimenta metodi tradizionali, ascolta i tempi lunghi, crede nel buon senso prima di tutto.
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